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lunedì 17 gennaio 2022

17 Gennaio - Memoria di Sant'Antonio il Grande - Foglietto della Divina Liturgia

 

17 GENNAIO 

Sant’Antonio il Grande. 



1^ ANTIFONA

Agathòn to exomologhìsthe to Kirìo, ke psàllin to onòmatì su, Ìpsiste. Tes presvìes tis Theotòku, Sòter, sòson imàs. 

Buona cosa è lodare il Signore, ed inneggiare al tuo nome, o Altissimo. Per l’intercessione della Madre di Dio, o Salvatore, salvaci.


2^ ANTIFONA

O Kìrios evasìlefen, efprèpian enedhìsato, enedhìsato o Kìrios dhìnamin ke periezòsato. Presvìes ton aghìon su sòson imàs, Kirie.

Il Signore regna, si è rivestito di splendore, il Signore si è ammantato di fortezza e se n’è cinto. Per l’intercessione dei tuoi Santi salvaci, o Signore.


3^ ANTIFONA

Dhèfte agalliasòmetha to Kirìo, alalàxomen to Theò to Sotìri imòn. Sòson imàs, Iiè Theù, o en aghìis thavmastòs psalondàs si: Allilùia.

Venite, esultiamo nel Signore, cantiamo inni di giubilo a Dio, nostro Salvatore. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi, salva noi che a te cantiamo: Allilùia.


ISODIKÒN

Dhèfte proskinìsomen ke prospèsomen Christò. Sòson imàs, Iiè Theù, o en aghìis thavmastòs psalondàs si: Allilùia.

Venite, adoriamo e prostriamoci davanti a Cristo. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi, salva noi che a te cantiamo: Alleluia.


APOLITIKIA

Ton zilotìn Ilian tis tropis mimù menos to Vaptistì evthìes tes trivis epòmenos, pater Antònie, tis erìmu ghègonas ikistìs ke tin ikumènin estìrixas evchès su. Dhiò prèsveve Christò to Theò sothìne tas psichàs imòn.

Imitando con i tuoi costumi lo zelo di Elia, seguendo il battista su retti sentieri, o padre Antonio, sei divenuto colonizzatore del deserto, e hai rafforzato tutta la terra con le tue preghiere. Intercedi dunque presso il Cristo Dio per la salvezza delle anime nostre.


APOLITIKION (DEL SANTO DELLA CHIESA)

 Kanòna pìsteos ke ikòna praòtitos enkratìas dhidàskalon anèdhixè se ti pìmni su i ton pragmàton alìthia; dhià tùto ektìso ti tapinosi ta ipsilà, ti ptochìa ta plùsia; Pàter Ierarcha Nicòlae, prèsveve Christò to Theò, sothìne tas psichàs imòn.

Regola di fede immagine di mansuetudine, maestro di continenza ti designò al tuo gregge la verità dei fatti; e in vero con l’umiltà hai raggiunto le vette più eccelse, con la povertà la vera ricchezza, Padre Gerarca Nicola prega Cristo Dio di salvare le anime nostre.


KONDAKION

O Mìtran Parthenikìn aghiàsas to tòko su, ke chìras tu Simeòn evloghìsas, os èprepe, profthàsas ke nin èsosas imàs, Christè o Theòs. All’irìnevson en polèmis to polìtevma, ke kratèoson Vasilìs us igàpisas, o mònos filànthropos.

Tu che hai santificato con la tua nascita il seno della Vergine ed hai benedetto come conveniva le mani di Simeone, sei venuto e hai salvato anche noi, Cristo Dio. Conserva nella pace il tuo popolo e rendi forti coloro che ci governano, o solo amico degli uomini.


APOSTOLOS (Eb XIII 17-21)

 

- Preziosa davanti al Signore la morte del suo Santo. (Sal. 115,6).


- Che cosa renderò al Signore per tutto quello che mi ha dato? (Sal. 115,3).


Dalla lettera agli Ebrei.

Fratelli, obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo, ciò non sarebbe vantaggioso per voi. Pregate per noi, poiché crediamo di avere una buona coscienza, desiderando di comportarci bene in tutto. Con maggiore insistenza poi vi esorto a farlo, perché possa esservi restituito al più presto. Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amìn.

Alliluia (3 volte).

- I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia, e i tuoi fedeli esulteranno. (Sal. 131,9).

Alliluia (3 volte).

- Il Signore ha scelto Sion, l’ha voluta per sua dimora. (Sal. 131,13)

Alliluia (3 volte).


VANGELO (Luca. 6, 17-23)

 In quel tempo Gesù disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù disse: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. 


MEGALINARION 

 Theotòke, i elpìs  pàndon  ton Christianòn, skèpe, frùri, fìlatte tus elpìzondas is sè.  En nòmo, skià ke gràmmati tìpon katìdhomen i pistì; pàn àrsen to tin mìtran dhianìgon àghion Theò; dhiò protòtokon Lògon, Patròs anàrchu Iiòn, prototokùmenon Mitrì apiràndhro megalìnomen.

Madre di Dio, speranza di tutti i cristiani, proteggi e custodisci quanti sperano in te, e su di essi vigila. Nell’ombra e nella lettera della Legge, contempliamo, fedeli, la figura: ogni maschio che apre il seno materno è sacro a Dio; magnifichiamo dunque come primogenito il Verbo, Figlio del Padre che non ha principio, primo nato a una madre ignara d’uomo.


KINONIKON

Is mnimòsinon eònon èste dhìkeos, ke apò akoìs poniràs u fovithìsete. Allilùia.

In memoria eterna sarà il giusto, di cattiva fama non avrà paura. Alliluia.







________


INNO A S. ANTONIO

 

Padre che in ciel fra gli angeli godi tuo premio Iddio

Voliamo col desìo,

festanti intorno a te,

voliamo col desìo,

festanti intorno a te.

 

Tutto al ricordo unanime con grati sensi a festa

la terra si ridesta

che a te giurò la fè, 

la terra si ridesta 

che a te giurò la fè.

 

Proteggi le famiglie, le terre, le dimore 

cresca col tuo fervore

la carità, la fè,

cresca col tuo fervore,

la carità, la fè.

 

 

Sant’Antonio il Grande, eremita e fondatore del monachesimo orientale. Nacque a Coma (Egitto) nel 250. Dopo la morte dei genitori distribuì le sue sostanze ai poveri e si diede alla vita ascetica ritirandosi nel deserto. Attratti dalla sua santità cominciarono a fruire a lui visitatori ed imitatori, sicché la regione si popolò di eremitaggi sotto la sua direzione. Verso la fine della sua vita ritornò ad Alessandria per combattervi gli ariani. Predisse la propria morte avvenuta all’età di 105 anni nel 355.




LUNEDÌ 24 INIZIA LA NOVENA DELLA CANDELORA


giovedì 16 gennaio 2020

Vespro di Sant'Antonio il Grande


17 GENNAIO
SANT’ANTONIO IL GRANDE - VESPRO 





Dopo il Canto del Kirie Ekekraksa, cantiamo i seguenti inni.

Dalla veglia del mattino fino a notte, dalla veglia del mattino speri Israele nel Signore.

(TONO 8) Tu che sei stato illuminato dai raggi dello Spirito, quando la divina passione ti ha infiammato e ha dato ali alla tua anima per desiderarla, essa che realmente è l’apice dell’amore, allora non hai fatto alcun conto della carne e del sangue e sei uscito dal mondo, a quella aderendo con grande ascesi ed esichia. Sei stato cosí colmato dei beni superni, come avevi desiderato, e sei divenuto risplendente, rischiarando, o Antonio, come una stella, le anime nostre. 

Perché presso il Signore è la misericordia, e grande è presso di lui la redenzione, ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.

Tu che con la grazia del divino Spirito, hai spezzato gli archi e i dardi dei demoni, e con divini insegnamenti a tutti hai reso note la loro malizia e le loro insidie, risplendendo dei divini fulgori sei divenuto luminare chiarissimo dei monaci, primo ordinatore del deserto, espertissimo e venerabile medico per i malati, e modello archetipo del vivere virtuoso, o padre Antonio.

Lodate il Signore, genti tutte dategli lode, popoli tutti.

O tu che sei stato colmato di divini carismi: Cristo, trovandoti quale specchio senza macchia di divini riflessi, o padre, ha proiettato su di te i fulgidi bagliori della propria luce; sei cosí apparso generosa fonte di guarigioni, cibo degli affamati, ristoratore, con grandi piogge, della brama degli assetati, mentre, vedendo le disposizioni delle anime, sapientemente le rendevi migliori per Dio con la tua parola: supplicalo dunque di salvare e illuminare le anime nostre. 

Perché più forte si è fatta per noi la sua misericordia, e la verità del Signore rimane in eterno.

O angelo terrestre, puro nell’anima e nel cuore, uomo celeste, maestro di verginità, rigorosa norma di continenza, o Antonio: unito al tuo Sovrano, e a lui offrendo la dossologia perenne, o beato, insieme agli angeli, a tutti i santi e ai martiri, libera sempre da gravi pericoli e cadute quanti celebrano la tua sacra memoria.

Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo.

(TONO 6) Custodita illesa in te l’immagine di Dio e reso l’intelletto signore delle funeste passioni, mediante l’ascesi, hai raggiunto per quanto possibile la somiglianza: poiché, facendo coraggiosamente violenza alla natura, ti sei studiato di sottomettere ciò che è inferiore a ciò che è superiore, e di assoggettare la carne allo spirito. Sei cosí divenuto eccelso fra i monaci, colonizzatore del deserto, allenatore di quelli che compiono bene la corsa, rigorosissimo canone di virtú. E ora nei cieli, venuti meno ormai gli specchi, contempli puramente, o Antonio, la santa Trinità, intercedendo senza veli per quanti ti onorano con fede e amore.

E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin

(TONO 6) Chi non ti dirà beata, o Vergine tutta santa? Chi non celebrerà il tuo parto verginale? Perché l’Unigenito Figlio che intemporalmente dal Padre è rifulso, egli stesso, ineffabilmente incarnato, è uscito da te, la pura: Dio per natura e per noi fatto uomo per natura, non diviso in dualità di persone, ma da riconoscersi in dualità di nature, senza confusione. Imploralo, augusta beatissima, perché sia fatta misericordia alle anime nostre.


INGRESSO

Fos ilaròn aghìas dhòksis athanàtu Patròs, uranìu, aghìu, màkaros, Iisù Christè, elthòndes epì tin ilìu dhìsin, idhòndes fòs esperinòn, imnùmen Patèra Iiòn, kiè àghion Pnèvma Theòn. Axiòn se en pàsi kierìs imnìsthe fonès esìes, Iiè Theù, zoìn o dhidhùs, dhiò o kòsmos se dhoxàzi. 

Luce gioiosa della santa gloria del Padre immortale, celeste, santo, beato, o Cristo Gesú! Giunti al tramonto del sole, e vista la luce vespertina, cantiamo il Padre, il Figlio e il santo Spirito, Dio. È cosa degna cantarti in ogni tempo con voci armoniose, o Figlio di Dio, tu che dai la vita: perciò a te dà gloria il mondo.


Prokimeno della Sera

Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra. (2 volte)

Ho alzato i miei occhi ai monti, donde verrà il mio aiuto.

Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.

Lettura del libro della Sapienza di Salomone (3,1-9). 

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, e nessun tormento può toccarle. Parve agli occhi degli stolti che morissero, e fu considerato un danno il loro esodo, e una rovina la loro dipartita: ma essi sono nella pace. Infatti, anche se agli occhi degli uomini vengono castigati, la loro speranza è piena di immortalità. Un poco corretti, riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé. Come oro nel crogiuolo li ha saggiati, e come olocausto li ha accettati. Nel tempo in cui saranno visitati risplenderanno, e correranno qua e là come scintille nella stoppia. Giudicheranno genti e domineranno popoli, e regnerà su di loro il Signore per sempre. Quelli che confidano in lui comprenderanno la verità, e coloro che sono fedeli nell’amore dimoreranno presso di lui: perché grazia e misericordia sono per i suoi santi, ed egli visita i suoi eletti. 

Lettura del libro della Sapienza di Salomone (5,15-6,3). 

I giusti vivono in eterno, la loro mercede è nel Signore e l’Altissimo si prende cura di loro. Per questo riceveranno il nobile regno e lo splendido diadema dalla mano del Signore, poiché egli con la sua destra li copre e col suo braccio li protegge. Prenderà come armatura la sua gelosia e armerà la creazione per far vendetta dei nemici. Rivestirà la corazza della giustizia e cingerà come elmo un giudizio verace. Prenderà come scudo invincibile la santità; aguzzerà come spada la sua collera severa: il mondo combatterà insieme con lui contro gli insensati. Scoccheranno gli infallibili dardi dei fulmini, e come da un arco ben teso, dalle nubi voleranno al bersaglio, e dalla fionda saranno scagliati chicchi di grandine pieni di furore. Infurierà contro di loro l’acqua del mare, i fiumi li sommergeranno senza pietà. Si leverà contro di loro un vento impetuoso e li disperderà come un uragano. L’iniquità renderà deserta tutta la terra e le cattive azioni rovesceranno il trono dei potenti. Ascoltate dunque, o re, e comprendete; imparate, giudici dei confini della terra; porgete l’orecchio, voi che dominate le moltitudini e che vi gloriate del gran numero dei vostri popoli: il vostro potere vi è stato dato dal Signore, e la vostra sovranità dall’Altissimo. 

Lettura del libro della Sapienza di Salomone (4,7-15). 

Il giusto, quand’anche giunga a morire, sarà nel riposo: poiché vecchiaia venerabile non è quella di un lungo tempo di vita, né si misura col numero degli anni. Ma la prudenza equivale per gli uomini alla canizie, e età avanzata è una vita senza macchia. Divenuto gradito a Dio, è stato da lui amato, e poiché viveva tra peccatori, è stato trasferito. È stato rapito perché la malizia non alterasse la sua intelligenza e l’inganno non sviasse la sua anima. Poiché il cattivo fascino del male oscura il bene, e l’agitarsi della concupiscenza guasta la mente innocente. Reso in breve perfetto, ha portato a termine un lungo corso: la sua anima era infatti gradita al Signore, per questo si è affrettato a toglierlo di mezzo dalla malvagità. I popoli hanno visto ma non hanno compreso, né hanno posto mente a questo fatto: che grazia e misericordia sono con i suoi santi, ed egli visita i suoi eletti.

APOSTICHA TONO V

Gioisci, principe degli asceti, divenuto anche invincibile difensore: tu infatti, estirpando le radici delle passioni, e sostenendo valorosamente gli attacchi dei demoni, hai trionfato della loro impotenza e della loro seduzione che uccide le anime, e hai mostrato l’efficacia della croce del Salvatore e la sua potenza invincibile: di essa cinto, hai vinto tutti coloro che negano la divina manifestazione di Cristo nella carne. Supplicalo dunque di donare alle anime nostre la grande misericordia.

Preziosa davanti al Signore la morte del suo santo.

Sei divenuto luminosa colonna eretta con le virtú e nube che dà ombra a chi è nel deserto, guidando dalla terra al cielo coloro che guardano a Dio, e squarciando il mare delle passioni col bastone della croce; messo in fuga l’Amalek spirituale, hai trovato senza impedimento, o beato in Dio, la via per salire al cielo e l’eredità immacolata, e stai ora pieno di gioia, insieme agli incorporei, presso il trono di Cristo: supplicalo dunque di donare alle anime nostre la grande misericordia.

Beato l’uomo che teme il Signore: nei suoi comandamenti porrà tutto il suo diletto.

Gioisci, o Antonio, che ti trattieni con i cori angelici nel piú alto dei cieli: sulla terra, infatti, o padre, hai vissuto la loro vita, esercitandoti con verità nella virtú, e ti sei mostrato purissimo specchio senza macchia che riceve i bagliori irradianti dello Spirito santo, o felicissimo. Cosí, illuminato, tu vedevi le cose future, tutto predicendo perché istruito dalla divina illuminazione di Cristo: supplicalo dunque di donare alle anime nostre la grande misericordia.

Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo.

(TONO 8) Noi, folle di monaci, ti onoriamo come guida, padre nostro Antonio, perché grazie a te abbiamo imparato a camminare per la via veramente retta. Beato sei tu che hai servito Cristo e hai trionfato della potenza del nemico, o compagno degli angeli, familiare di Paolo di Tebe: insieme a loro intercedi presso il Signore, perché sia fatta misericordia alle anime nostre.

Ed ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin

Vergine senza nozze, che hai ineffabilmente concepito Dio nella carne, Madre del Dio altissimo, ricevi le invocazioni dei tuoi servi, o tutta immacolata: tu che a tutti procuri la purificazione delle colpe, implora per la salvezza di noi tutti, accettando ora le nostre suppliche.

APOLITIKION

Ton zilotìn Ilìan tis tròpis mimùmenos, to Vaptisthì evthìes tes trìvis epòmenos, Pàter Antonie, tis erìmu ghjègonas ikistìs, kiè tin ikumènin estìriksas evchès su. Dhiò prèsveve Christò to Theò, sothìne tàs psichàs imòn.

Imitando con i tuoi costumi lo zelo di Elia, seguendo il Battista sui retti pensieri, o padre Antonio, sei divenuto colonizzatore del deserto, e hai rafforzato tutta la terra con le tue preghiere. Intercedi dunque presso il Cristo Dio per la salvezza delle anime nostre.

martedì 15 gennaio 2019

17 GENNAIO

Memoria del nostro Santo Padre
Antonio il grande


GRANDE VESPRO

Tono 4.

Tu che sei stato illuminato dai raggi dello Spirito, * quando la divina passione ti ha infiammato * e ha dato ali alla tua anima per desiderarla, * essa che realmente è l’apice dell’amore, * allora non hai fatto alcun conto della carne e del sangue * e sei uscito dal mondo, * a quella aderendo con grande ascesi ed esichia. * Sei stato così colmato dei beni superni, * come avevi desiderato, * e sei divenuto risplendente, * rischiarando, o Antonio, come una stella, * le anime nostre.

Tu che con la grazia del divino Spirito, * hai spezzato gli archi e i dardi dei demoni, * e con divini insegnamenti * a tutti hai reso note * la loro malizia e le loro insidie, * risplendendo dei divini fulgori * sei divenuto luminare chiarissimo dei monaci, * primo ordinatore del deserto, * espertissimo e venerabile medico per i malati, * e modello archetipo del vivere virtuoso, * o padre Antonio.

O tu che sei stato colmato di divini carismi: * Cristo, trovandoti quale specchio senza macchia * di divini riflessi, o padre, * ha proiettato su di te i fulgidi bagliori * della propria luce; * sei cosí apparso *generosa fonte di guarigioni, * cibo degli affamati, * ristoratore, con grandi piogge, * della brama degli assetati, * mentre, vedendo le disposizioni delle anime, * sapientemente le rendevi migliori per Dio * con la tua parola: * supplicalo dunque di salvare e illuminare * le anime nostre.

O angelo terrestre, * puro nell’anima e nel cuore, * uomo celeste, * maestro di verginità, * rigorosa norma di continenza, * o Antonio: * unito al tuo Sovrano, * e a lui offrendo la dossologia perenne, * o beato, * insieme agli angeli, * a tutti i santi e ai martiri, * libera sempre da gravi pericoli e cadute * quanti celebrano la tua sacra memoria.

Gloria. Tono pl. 2.

Custodita illesa in te l’immagine di Dio * e reso l’intelletto signore delle funeste passioni, * mediante l’ascesi, * hai raggiunto per quanto possibile la somiglianza: * poiché, facendo coraggiosamente violenza alla natura, * ti sei studiato di sottomettere * ciò che è inferiore a ciò che è superiore, * e di assoggettare la carne allo spirito. * Sei così divenuto eccelso fra i monaci, * colonizzatore del deserto, *allenatore di quelli che compiono bene la corsa, * rigorosissimo canone di virtù. * E ora nei cieli, * venuti meno ormai gli specchi˚, * contempli puramente, o Antonio, * la santa Trinità, * intercedendo
senza veli * per quanti ti onorano * con fede e amore.

Ora e sempre. Theotokíon.

Chi non ti dirà beata, o Vergine tutta santa? * Chi non celebrerà il tuo parto verginale? * Perché l’Unigenito Figlio che intemporalmente dal Padre è rifulso, * egli stesso, ineffabilmente incarnato, * è uscito da te, la pura: * Dio per natura e per noi fatto uomo per natura˚, * non diviso in dualità di persone, * ma da riconoscersi * in dualità di nature, senza confusione. * Imploralo, augusta beatissima, * perché sia fatta misericordia alle anime nostre.

Lettura del Libro della Sapienza di Salomone

Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé: li ha saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come un olocausto. Nel giorno del loro giudizio risplenderanno; come scintille nella stoppia, correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro. Quanti confidano in lui comprenderanno la verità; coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell'amore, perché grazia e misericordia sono riservate ai suoi eletti.


Lettura del Libro della Sapienza di Salomone
I giusti al contrario vivono per sempre, la loro ricompensa è presso il Signore e l'Altissimo ha cura di loro. Per questo riceveranno una magnifica corona regale, un bel diadema dalla mano del Signore, perché li proteggerà con la destra, con il braccio farà loro da scudo. Egli prenderà per armatura il suo zelo e armerà il creato per castigare i nemici; indosserà la giustizia come corazza e si metterà come elmo un giudizio infallibile; prenderà come scudo una santità inespugnabile; affilerà la sua collera inesorabile come spada e il mondo combatterà con lui contro gli insensati. Scoccheranno gli infallibili dardi dei fulmini, e come da un arco ben teso, dalle nubi, colpiranno il bersaglio; dalla fionda saranno scagliati chicchi di grandine colmi di sdegno. Infurierà contro di loro l'acqua del mare e i fiumi li sommergeranno senza pietà. Si scatenerà contro di loro un vento impetuoso, li disperderà come un uragano. L'iniquità renderà deserta tutta la terra e la malvagità rovescerà i troni dei potenti. Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate, governanti di tutta la terra. Porgete l'orecchio, voi che dominate le moltitudini e siete orgogliosi per il gran numero dei vostri popoli. La vostra sovranità proviene dal Signore; la vostra potenza dall'Altissimo, il quale esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi.


Lettura dal Libro della Sapienza di Salomone
Il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo. Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni; ma la canizie per gli uomini sta nella sapienza; e un'età senile è una vita senza macchia. Divenuto caro a Dio, fu amato da lui e poiché viveva fra peccatori, fu trasferito. Fu rapito, perché la malizia non ne mutasse i sentimenti o l'inganno non ne traviasse l'animo, poiché il fascino del vizio deturpa anche il bene e il turbine della passione travolge una mente semplice. Giunto in breve alla perfezione, ha compiuto una lunga carriera. La sua anima fu gradita al Signore; perciò egli lo tolse in fretta da un ambiente malvagio. I popoli vedono senza comprendere; non riflettono nella mente a questo fatto che la grazia e la misericordia sono per i suoi eletti e la protezione per i suoi santi.

Stichirá prosómia.

Tono pl. 1.

Gioisci, principe degli asceti, * divenuto anche invincibile difensore: * tu infatti, estirpando le radici delle passioni, * e sostenendo valorosamente gli attacchi dei demoni, * hai trionfato della loro impotenza * e della loro seduzione che uccide le anime, * e hai mostrato l’efficacia della croce del Salvatore * e la sua potenza invincibile: * di essa cinto, * hai vinto tutti coloro che negano * la divina mani di Cristo nella carne. * Supplicalo dunque * di donare alle anime nostre * la grande misericordia˚.

Stico: Preziosa davanti al Signore la morte del suo santo.

Sei divenuto luminosa colonna * eretta con le virtù * e nube che dà ombra a chi è nel deserto˚, * guidando dalla terra al cielo * coloro che guardano a Dio, * e squarciando il mare delle passioni * col bastone della croce˚; * messo in fuga l’Amalek spirituale˚, * hai trovato senza impedimento, * o beato in Dio, * la via per salire al cielo * e l’eredità immacolata, * e stai ora pieno di gioia, insieme agli incorporei, * presso il trono di Cristo: * supplicalo dunque di donare alle anime nostre * la grande misericordia˚.

Stico: Beato l’uomo che teme il Signore: nei suoi comandamenti porrà tutto il suo diletto.

Gioisci, o Antonio, * che ti trattieni con i cori angelici * nel più alto dei cieli: * sulla terra, infatti, o padre, * hai vissuto la loro vita, * esercitandoti con verità nella virtù, * e ti sei mostrato purissimo specchio senza macchia * che riceve i bagliori irradianti * dello Spirito santo, * o felicissimo. * Così, illuminato, tu vedevi le cose future, * tutto predicendo * perché istruito dalla divina illuminazione di Cristo: * supplicalo dunque di donare alle anime nostre * la grande misericordia˚.

Gloria. Tono pl. 4.

Noi, folle di monaci, * ti onoriamo come guida, * padre nostro Antonio, * perché grazie a te abbiamo imparato * a camminare per la via veramente retta. * Beato sei tu che hai servito Cristo * e hai trionfato della potenza del nemico˚, * o compagno degli angeli, * familiare di Paolo di Tebe: * insieme a loro intercedi presso il Signore, * perché sia fatta misericordia * alle anime nostre.

Ora e sempre. Theotokíon.

Vergine senza nozze, * che hai ineffabilmente concepito Dio nella carne, * Madre del Dio altissimo, * ricevi le invocazioni dei tuoi servi, * o tutta immacolata: * tu che a tutti procuri la purificazione delle colpe, * implora per la salvezza di noi tutti, * accettando ora le nostre suppliche.

TROPARIO

Ton zilotìn Ilìan tis tròpis mimùmenos, to Vaptisthì evthìes tes trìvis epòmenos, Pàter Antonie, tis erìmu ghjègonas ikistìs, kiè tin ikumènin estìriksas evchès su. Dhiò prèsveve Christò to Theò, sothìne tàs psichàs imòn.

Imitando con i tuoi costumi lo zelo di Elia, seguendo il Battista sui retti pensieri, o padre Antonio, sei divenuto colonizzatore del deserto, e hai rafforzato tutta la terra con le tue preghiere. Intercedi dunque presso il Cristo Dio per la salvezza delle anime nostre.