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sabato 5 dicembre 2020

La Domenica Bizantina - Domenica 06 Dicembre 2020 - Solennità di San Nicola di Mira, Titolare della Parrocchia e Patrono di Mezzojuso

 6 DICEMBRE 2020

DOMENICA XXVIII

X DI SAN LUCA.

SAN NICOLA, VESCOVO DI MYRA DELLA LICIA, 

IL TAUMATURGO. 



PATRONO DI MEZZOJUSO. 



1^ ANTIFONA

Agathòn to exomologhìsthe to Kirìo, ke psàllin to onòmatì su, Ìpsiste. Tes presvìes tis Theotòku, Sòter, sòson imàs.


Buona cosa è lodare il Signore, ed inneggiare al tuo nome, o Altissimo. Per l’intercessione della Madre di Dio, o Salvatore, salvaci.


2^ ANTIFONA

O Kìrios evasìlefen, efprèpian enedhìsato, enedhìsato o Kìrios dhìnamin ke periezòsato. Presvìes ton aghìon su sòson imàs, Kirie.

Il Signore regna, si è rivestito di splendore, il Signore si è ammantato di fortezza e se n’è cinto. Per l’intercessione dei tuoi Santi salvaci, o Signore.


3^ ANTIFONA

Dhèfte agalliasòmetha to Kirìo, alalàxomen to Theò to Sotìri imòn.

Ote katìlthes pros ton thànaton, i zoì athànatos, tòte ton àdhin enèkrosas ti astrapì tis Theòtitos; òte dhe ke tus tethneòtas ek ton katachtonìon anèstisas, pàse e dhinàmis ton epuranìon ekràvgazon: Zoodhòta Christè, o Theòs imòn, dhòxa si.


Venite, esultiamo nel Signore, cantiamo inni di giubilo a Dio, nostro Salvatore. 


Quando discendesti nella morte, o vita immortale, allora mettesti a morte l’ade con la folgore della tua divinità; e quando risuscitasti i morti dalle regioni sotterranee, tutte le schiere delle regioni celesti gridavano: O Cristo datore di vita, Dio nostro, gloria a te.


ISODIKÒN

Dhèfte proskinìsomen ke prospèsomen Christò. Sòson imàs, Iiè Theù, o en aghìis thavmastòs psalondàs si: Allilùia.

Venite, adoriamo e prostriamoci davanti a Cristo. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi, salva noi che a te cantiamo: Alleluia.


APOLITIKIA

Ote katìlthes pros ton thànaton, i zoì athànatos, tòte ton àdhin enèkrosas ti astrapì tis Theòtitos; òte dhe ke tus te-thneòtas ek ton katachtonìon anèstisas, pàse e dhinàmis ton epuranìon ekràvgazon: Zoodhòta Christè, o Theòs imòn, dhòxa si. 

Quando discendesti nella morte, o vita immortale, allora mettesti a morte l’ade con la folgore della tua divinità; e quando risuscitasti i morti dalle regioni sotterranee, tutte le schiere delle regioni celesti gridavano: O Cristo datore di vita, Dio nostro, gloria a te.


Kanòna pìsteos ke ikòna praòtitos enkratìas dhidàskalon anèdhixè se ti pìmni su i ton pragmàton alìthia; dhià tùto ektìso ti tapinosi ta ipsilà, ti ptochìa ta plùsia; Pàter Ierarcha Nicòlae, prèsveve Christò to Theò, sothìne tas psichàs imòn.

Regola di fede immagine di mansuetudine, maestro di continenza ti designò al tuo gregge la verità dei fatti; e in vero con l’umiltà hai raggiunto le vette più eccelse, con la povertà la vera ricchezza, Padre Gerarca Nicola prega Cristo Dio di salvare le anime nostre.

KONDAKION

I Parthènos sìmeron ton proeònion Lògon en spilèo èrchete apotekìn aporrìtos. Chòreve, i ikumèni akutisthìsa; dhòxason metà anghèlon ke ton pimènon vulithènda epofthìne pedhìon nèon, ton pro eònon Theòn.

Oggi la Vergine si dirige alla grotta per dare ineffabilmente alla luce il Verbo eterno. Esulta, o universo, nell’udire ciò; glorifica con gli angeli e i pastori l’eterno Dio, che ha voluto apparire tenero bambino.


APOSTOLOS (Eb.13,17-21)


- Preziosa davanti al Signore la morte del suo Santo. (Sal 155,6).

- Che cosa renderò al Signore per tutto quello che mi ha dato? (Sal 115,3).


Dalla lettera agli Ebrei.


 Fratelli, obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano per le vostre anime, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: ciò non sarebbe vantaggioso per voi. Pregate per noi, poiché crediamo di avere una buona coscienza, volendo comportarci bene in ogni cosa. Con maggiore insistenza poi vi esorto a farlo, perché io vi sia restituito al più presto. Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un'alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Così sia.

Alliluia (3 volte).

- I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia, e i tuoi fedeli esulteranno. (Sal. 131,9).

Alliluia (3 volte).

- Il Signore ha scelto Sion, l’ha voluta per sua dimora. (Sal. 131,13).

Alliluia (3 volte).


VANGELO (Luca. 13, 10-17)


    In quel tempo Gesù stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato. C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: “Donna, sei libera dalla tua infermità”, e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: “Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato”. Il Signore replicò: “Ipocriti, non sciogliete forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarlo? Questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?”. Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

MEGALINARION 

Megàlinon, psichì mu, tin timiotèran ke endoxotèran ton àno stratevmàton. Mistìrion xènon orò ke paràdhoxon: uranòn to spìleon, thrònon cheruvikòn tin parthènon, tin fàtnin chorìon en ò aneklìthi o achòritos Christòs o Theòs; on animnùndes megalìnomen.

Esalta, o anima mia, Colei che è più onorabile e più gloriosa delle schiere celesti. Contemplo un mistero meraviglioso ed incredibile: cielo è la spelonca, trono cherubico la Vergine, la mangiatoia culla in cui è adagiato Dio infinito, che inneggiando magnifichiamo.


AI DITTICI:

Nikòlae màkar parèso nìn* prostàtis kiè fìlaks* kiè èk vlàvis pan-dodhapìs*, imàs rìse pàndas*, èn ghì kiè èn thalàssi*, tùs sé thermos fonùndas* kiè megalìnondas.

O Nicola Santo e protettor* custodisci tutti* e proteggi da ogni mal*; in terra e per mare* il popolo devoto* che con fede accorre* ad inneggiare Te.


Il Padre Nostro “aggiornato”

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.



KINONIKON

Is mnimòsinon eònon èste dhìkeos, ke apò akoìs poniràs u fovithìsete. Allilùia.

In memoria eterna sarà il giusto, di cattiva fama non avrà paura. Alliluia.


OPISTANVONOS

 Christòs ghennate doxasate, Christòs es uranòn apantisate, Christòs epì ghis ipsotite. Asate to Kirìo pasa i ghi ke en evfrosini anìmnisate lai, oti dedoxaste

Cristo nasce, glorificatelo, Cristo discende dal cielo andategli incontro. Cristo è sulla terra, siatene fieri. Canta al signore terra tutta, e voi popoli nella gioia celebratelo con inni, perché si è coperto di gloria.




mercoledì 27 novembre 2019

Nuova immagine di San Nicola - Commento -




Nella sensibilità dei cristiani, che già osservano i dettami presenti nel Decalogo e nel Nuovo Testamento, giocano un ruolo non indifferente, quali esempi per la conduzione della propria esistenza terrena, i modelli di vita eroicamente virtuosa dei santi. Molti, oltre a cercare di seguirne l’esempio, li onorano e li invocano per ottenerne l’intercessione verso l’Altissimo, unico elargitore di grazie. È per questo che, concordemente con quanto permesso dalla Chiesa, diversi individui, facendo memoria delle gesta di un santo o facendo leva sulla tradizione, lo invocano come patrono di una categoria di persone o di altri esseri viventi, o di una comunità. 
Tra i santi più amati e conosciuti nel mondo vi è San Nicola di Mira, la sua venerazione è, infatti, diffusa in tutte le confessioni cristiane che accettano il culto dei santi. La sua fama trascende persino l’ambito spirituale poiché i bambini, anche non cristiani, attendono con trepidazione i doni del loro sorridente amico Santa Claus. 
A Mezzojuso, come in ogni altra comunità cristiana, non mancano manifestazioni di devozione a santi o di culto al Signore, espletati sia in forme organizzate e collettive che informali e individuali. La devozione dei mezzojusari a San Nicola è certamente testimoniata dalla dedicazione della chiesa parrocchiale nel 1516.  Da diversi secoli San Nicola è il santo Patrono del nostro Comune, proclamato ufficialmente il 23 aprile 1643. Un tempo si tributavano festeggiamenti ufficiali di un certo fasto con la partecipazione della Corte Giuratoria, la solenne offerta al santo di quattro onze d’oro per la solennizzazione della festa, l’esposizione dei ritratti dei Sovrani, la distribuzione dei kolivi e dei panuzza.
  Quest’anno, un gruppo di fedeli, ha deciso di fissare indelebilmente la preghiera di affidamento che i mezzojusari, invocano al loro santo patrono quale intercessore privilegiato verso Cristo Dio, raffigurando, San Nicola benedicente che sostiene sulle sue gambe il nostro paese, lo custodisce e veglia su di esso intercedendo verso l’Altissimo per i mezzojusari. Nella realizzazione di tale volontà si è operato in computer grafica e sono state utilizzate immagini di opere antiche fortemente legate alla storia di Mezzojuso, preferendo, dunque, l’immagine dell’icona padronale seicentesca, dipinta a Mezzojuso nel contesto della scuola di Ioannikios, e inserendo una immagine scaricata da internet del dipinto raffigurante la “Terra di Mezzojuso” nella seconda metà del XVII secolo. Durante la fase di lavorazione, si è dovuto operare su ambedue le immagini, soprattutto su quella ritraente Mezzojuso, per adattarla e renderla il più possibile accettabile e idonea allo scopo prefissato,  inserendo elementi inesistenti nell’opera originale per far “aggiornare” l’immagine del paese a qualcosa di immediatamente riconoscibile per i cittadini di oggi, e rendendo con efficacia e immediatezza la rappresentazione di tutta la comunità tramite quei simboli con cui ognuno di noi si identifica, ossia i due campanili sotto la Brinja. Inoltre è stato possibile anche scoprire ed evidenziare alcuni dettagli difficilmente leggibili ad occhio nudo, come la supplica “Sancte Nicolae ora pronobis”(sic), e ricostruire alcune parti mancanti.
Nella raffigurazione san Nicola accoglie Mezzojuso (rappresentato immancabilmente con quei simboli cui ognuno di noi identifica il paese, ossia i due campanili sotto la Brinja, per sottolineare l’unità di tutto il popolo nell’invocarlo) con le sue campagne immediatamente limitrofe sulle sue gambe, adagiato e circondato, a mo’ di protezione dal felònion (manto simboleggiante la carità che copre il tutto) polistàvrion (molte croci, per simboleggiare la gloria della croce in tutto l’universo, formate da quattro  tese a rappresentare Cristo pietra angolare). Cingono la “Terra di Mezzojuso” anche l’epigonation e il Vangelo che sono “appoggiati” sulla terra anzidetta. In termini simbolici non c’è nulla di meglio: l’epigonation, ossia la borsa romboidale, simboleggia la spada della predicazione evangelica, mentre il Vangelo è aperto su Giovanni 10:9, ossia il vangelo del mattutino della festa di San Nicola, nonché magnifico desiderio per i cristiani perché recita: “Disse il Signore: io sono la porta; se uno entra sarà salvo ed entrerà ed uscirà e troverà pascolo”.
L’immagine di San Nicola con Mezzojuso è stata realizzata dallo scrivente in questo mese di novembre 2019, ma è doveroso ringraziare papàs Giorgio Caruso per aver accolto entusiasticamente il progetto, e Gianluca Perniciaro per aver fornito la foto originale dell’icona. L’immagine della tela raffigurante la “Terra di Mezzojuso” è stata scaricata dall’indirizzo: http://web.tiscali.it/shiny/mezzojuso/images/immagine.jpg
                                               Antonio La Gattuta

Bibliografia
AA.VV. (1997). Mezzojuso- territorio, storia, arte, tradizioni. Mezzojuso: Comune di Mezzojuso.
Bonanni, F. (1720). La gerarchia ecclesiastica considerata considerata nelle vesti sagre, e civili usate da quelli, li quali la compongono, espresse, e spiegate con le imagini di ciascun grado della medesima; offerta alla maestà di Giovanni Quinto re di Portogallo e dell'Alg (Vol. 1). Roma: nella stamperia di Giorgio Placho, intagliatore e gettatore di caratteri, presso S. Marco.
Gattuso, I. (1977). Un mazzolino di giorni. Agrigento - Palermo: Edizioni Centro Culturale "L. Pirandello".
Magri, D. (1669). Notizia de' vocaboli ecclesiastici, con la dichiaratione delle cerimonie, & origine delli riti sacri, voci barbare, e frasi vsate da' santi padri, concilij, e scrittori ecclesiastici. Roma: a spese di Giovanni Casoni.
Schirò, M. (1991). Mezzojuso - momenti d'indagine e riflessione. Castellana Sicula: Società grafica madonita.

mercoledì 5 dicembre 2018

Tropario di San Nicola



Il Troparion (Inno) di San Nicola
Kanona pìsteos
Apolitìkion di San Nicolò di Myra
Ἀπολυτίκιον Ἦχος δ’

Κανόνα πίστεως καὶ εἰκόνα πραότητος, ἐγκρατείας Διδάσκαλον, ἀνέδειξέ σε τῇ ποίμνῃ σου, ἡ τῶν πραγμάτων ἀλήθεια· διὰ τοῦτο ἐκτήσω τῇ ταπεινώσει τὰ ὑψηλά, τῇ πτωχείᾳ τὰ πλούσια, Πάτερ Ἱεράρχα Νικόλαε· πρέσβευε Χριστῷ τῷ Θεῷ, σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν.

Kanona pìsteos ke ikona praòtitos, enkratìas dhidhàskalon anèdhixè se ti pimni su i ton pragmaton alìthia; dhià tuto ektiso ti tapinosi ta ipsilà, ti ptochìa ta plùsia, pater ierarcha Nikòlae: prèsveve Christò to Theò, sothine tas psichàs imòn.

Regola di fede e immagine di mitezza, maestro di continenza: così ti mostrò al tuo gregge la verità dei fatti; per questo con l’umiltà hai acquisito ciò che è elevato, con la povertà, la ricchezza, o padre e  vescovo Nicola: prega Cristo Dio, perché salvi le anime nostre. 

martedì 4 dicembre 2018

Foglio della Liturgia della Solennità di San Nicola



1^ ANTIFONA

Agathòn to exomologhìsthe to Kirìo, ke psàllin to onòmatì su, Ìpsiste. Tes presvìes tis Theotòku, Sòter, sòson imàs.

Buona cosa è lodare il Signore, inneggiare al tuo nome, o Altissimo. Per l’intercessione della Madre di Dio, o Salvatore, salvaci.

2^ ANTIFONA

O Kìrios evasìlefen, efprèpian enedhìsato, enedhìsato o Kìrios dhìnamin ke periezòsato. Presvìes ton aghìon su  sòson imàs,. Kirie.

O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi, salva noi che a te cantiamo: Allilùia .


3^ ANTIFONA

Dhèfte agalliasòmetha to Kirìo, alalàxomen to Theò to Sotìri imòn. Sòson imàs Iiè Theù, o en aghìis thavmastòs, psàllonda si: Alliluia.

Venite, esultiamo nel Signore, cantiamo inni di giubilo a Dio, nostro Salvatore. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi, salva noi che a Te cantiamo: Alliluia.

ISODIKÒN

Dhèfte proskinìsomen ke prospèsomen Christò. Sòson imàs Iiè Theù, o en aghìis thavmastòs, psàllondas si: Alliluia.

Venite, adoriamo e prostriamoci davanti a Cristo. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi, salva noi che a Te cantiamo: Alliluia.

APOLITIKION

Kanona pìsteos ke ikona praòtitos, enkratìas dhidhàskalon anèdhixè se ti pimni su i ton pragmaton alìthia; dhià tuto ektiso ti tapinosi ta ipsilà, ti ptochìa ta plùsia, pater ierarcha Nikòlae: prèsveve Christò to Theò, sothine tas psichàs imòn.

Regola di fede immagine di mansuetudine, maestro di continenza ti designò al tuo gregge la verità dei fatti; e in vero con l’umiltà hai raggiunto le vette più eccelse, con la povertà la vera ricchezza, Padre Gerarca Nicola prega Cristo Dio di salvare le anime nostre.

KONDAKION

I Parthènos sìmeron ton proeònion Lògon en spilèo èrchete apotekìn aporrìtos. Chòreve, i ikumèni akutisthìsa; dhòxason metà anghèlon ke ton pimènon vulithènda epofthìne pedhìon nèon, ton pro eònon Theòn.

Oggi la Vergine si dirige alla grotta per dare ineffabilmente alla luce il Verbo eterno. Esulta, o universo, nell'udire ciò; glorifica con gli angeli e i pastori l’eterno Dio, che ha voluto apparire tenero bambino.

APOSTOLOS (Eb. 13, 17-21)

- Preziosa agli occhi del Signore, la morte del suo Santo. (Sal 155,6.)
- Popoli tutti applaudite, acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 46,2)

Dalla lettera agli Ebrei.

    Fratelli, obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano per le vostre anime, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: ciò non sarebbe vantaggioso per voi. Pregate per noi, poiché crediamo di avere una buona coscienza, volendo comportarci bene in ogni cosa. Con maggiore insistenza poi vi esorto a farlo, perché io vi sia restituito al più presto. Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un'alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Così sia.

Alliluia (3 volte).
- I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia, e i tuoi fedeli esulteranno. (Sal. 131,9).
Alliluia (3 volte).
- Il Signore ha scelto Sion, l’ha voluta per sua dimora. (Sal. 131,13).
Alliluia (3 volte).


VANGELO (Luca. 6, 17-23)

     In quel tempo Gesù disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù disse: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. 

MEGALINARION

Megàlinon, psichì mu, tin timiotèran ke endoxotèran ton àno stratevmàton. Mistìrion xènon orò ke paràdhoxon: uranòn to spìleon, thrònon cheruvikòn tin parthènon, tin fàtnin chorìon en ò aneklìthi o achòritos Christòs o Theòs; on animnùndes megalìnomen.

Esalta, o anima mia, Colei che è più onorabile e più gloriosa delle schiere celesti. Contemplo un mistero meraviglioso ed incredibile: cielo è la spelonca, trono cherubico la Vergine, la mangiatoia culla in cui è adagiato Dio infinito, che inneggiando magnifichiamo.

KINONIKON

Is mnimòsinon eònon èste dhìkeos, ke apò akoìs poniràs u fovithìsete. Allilùia.
    
In memoria eterna sarà il giusto, di cattiva fama non avrà paura. Alliluia.

INVECE DI “II TO ÒNOMA KIRÌU”

Christòs ghennate doxasate, Christòs es uranòn apantisate, Christòs epì ghis ipsotite. Asate to Kirìo pasa i ghi ke en evfrosini anìmnisate lai, oti dhedhòxaste.

Cristo nasce, glorificatelo, Cristo discende dal cielo andategli incontro. Cristo è sulla terra, siatene fieri. Canta al signore terra tutta, e voi popoli nella gioia celebratelo con inni, perché si è coperto di gloria.